Comitato scientifico
Giampaolo Bandini (direttore artistico)
Giampaolo Bandini, artista DECCA, è oggi considerato tra i migliori chitarristi italiani sulla scena internazionale. Figura regolarmente nei cartelloni dei più importanti Festival di tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti, dall’Africa all’Asia e al Sud America (Teatro alla Scala di Milano, Filarmonica di San Pietroburgo, Carnegie Hall di New York, Sala Tchaikovsky di Mosca, ecc). Ha effettuato tourneè in più di 50 paesi del mondo, sia come solista che con le più importanti orchestre internazionali. Nel 2011 il Comitato Scientifico del Convegno di Alessandria gli conferisce la prestigiosa Chitarra d’oro per l’opera di promozione e diffusione della chitarra nel mondo, mentre nel 2022 ottiene ben due chitarre d’oro, una per la Didattica e una per il miglior cd dell’anno (Castelnuovo-Tedesco, Complete chamber works, Decca). Collabora con artisti del calibro di Salvatore Accardo, Avi Avital, Massimo Quarta, Trio di Parma, Danilo Rossi, Corrado Giuffredi e con Sergio Rubini, Elio (delle Storie Tese), Monica Guerritore, Amanda Sandrelli e molti altri. Nel 2017 è uscito il suo debutto discografico, “Escualo”, in duo con Cesare Chiacchiaretta, per la prestigiosa Decca Classics, a cui sono seguiti per la stessa etichetta “Intimate Paganini” (2020), registrato con la chitarra G.Fabricatore 1826, appartenuta a Niccolò Paganini, “Tango y Folia” (2020) e nel 2021 l’integrale della musica da camera per chitarra di Mario Castelnuovo-Tedesco. La sua grande passione per l’insegnamento lo porta a tenere masterclass e corsi di perfezionamento in tutto il mondo. Numerosi suoi allievi hanno vinto premi nei più importanti concorsi internazionali di chitarra e musica da camera. È titolare della cattedra di chitarra presso il Conservatorio “L. Boccherini” di Lucca, dove ha costruito con il tempo un modello didattico innovativo e audace, che pone lo studente stesso al centro del progetto. È regolarmente invitato come docente ospite al Master di II livello del Conservatorio “A. Boito” di Parma.
Comitato Scientifico
Antigoni Goni
Acclamata a livello internazionale per la profondità della sua interpretazione, la raffinatezza del suono e l’inconfondibile tavolozza di colori e dinamiche, la chitarrista greca Antigoni Goni è considerata una vera ambasciatrice della chitarra classica e una docente tra le più apprezzate nel panorama internazionale. La sua carriera concertistica e discografica ha conosciuto un importante slancio a partire dalla metà degli anni Novanta, dopo la vittoria del prestigioso Guitar Foundation of America Competition. Da allora si è esibita come solista e camerista in alcune delle sale da concerto più prestigiose del mondo, tra cui il Concertgebouw di Amsterdam, la Wigmore Hall di Londra, l’Odeon di Erode Attico ai piedi dell’Acropoli di Atene, le Sale Philharmonic e Cappella di San Pietroburgo e la Weill Recital Hall della Carnegie Hall di New York, oltre a numerose altre sedi di rilievo internazionale. Le sue incisioni per le etichette Naxos, Koch e Timespan Records sono state elogiate dalla critica come «espressivamente poetiche e tecnicamente entusiasmanti», ottenendo ampi consensi da parte di pubblico e recensori. Anche il progetto multimediale Medio Siglo: The Art and Sound of José Luis Romanillos, la registrazione Parole in Musica con il Volterra Project Trio e il più recente album in duo Music Gardens, realizzato con Eleonora Perretta, sono stati definiti «monumentali» e «ricchi di immaginazione». Accanto all’attività concertistica, Antigoni Goni dedica da sempre grande attenzione alla formazione delle nuove generazioni di musicisti. Da oltre ventuno anni è docente presso il Koninklijk Conservatorium Brussel. È inoltre fondatrice del Dipartimento di Chitarra della Juilliard Pre-College Division di New York, fondatrice e direttrice artistica del Volterra Project Summer Guitar Institute in Italia e Honorary Associate della Royal Academy of Music di Londra.
Lucio Matarazzo
Lucio Matarazzo è tra le figure italiane di maggior rilievo nel panorama chitarristico internazionale. Concertista, didatta, produttore discografico, editore e CEO di DotGuitar srl, si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Avellino sotto la guida di Eduardo Caliendo, perfezionandosi poi con Angelo Gilardino, con il quale ha instaurato un lungo sodalizio artistico. Per vent’anni è stato membro del Duo Fragnito-Matarazzo, con cui ha inciso numerosi album dedicati ai grandi autori del repertorio chitarristico. I suoi CD solistici dedicati a Carcassi, Legnani e Giuliani sono ancora oggi punti di riferimento e continuano a riscuotere un vasto successo internazionale (1.800.000 streaming lo scorso anno su Spotify). Ha collaborato con artisti quali Leo Brouwer, Steve Hackett, Frank Gambale, Alessandro Haber Antonella Ruggiero e Aniello Desiderio, partecipando a prime esecuzioni assolute e a importanti produzioni discografiche e televisive. Nel 2017 ha ricevuto il prestigioso premio “Una vita per la chitarra”. È fondatore del magazine DotGuitar.it e dell’etichetta DotGuitar/CD, che conta oltre 240 pubblicazioni dedicate alla chitarra. Dirige inoltre, per Ut Orpheus, una collana editoriale dedicata al repertorio didattico ottocentesco. Dopo oltre quarant’anni di insegnamento nei Conservatori italiani, è oggi coordinatore artistico del Master Postgraduate e della rassegna “Chitarre al Cimarosa” del Conservatorio di Avellino. Dal 2025 forma un duo stabile con il chitarrista Giovanni Masi, per il quale Leo Brouwer ha composto e dedicato la Sonata Elegíaca. Al duo hanno dedicato nuove opere anche Stephen Goss, Sergio Assad, Dušan Bogdanović e altri importanti compositori contemporanei. Dal 2010 è D’Addario Artist.
“The performance… Is excellent… He demonstrates that if you take a piece of well-tailored music and apply the ordinary rules of musical performance to it, as any pianist would do, the result is magic” – Colin Cooper – Classical Guitar
Carlo Marchione
Carlo Marchione, vincitore di sette prestigiosi concorsi internazionali, è considerato uno dei più importanti chitarristi classici degli ultimi trent’anni. Si è esibito come solista, con orchestra e in formazioni cameristiche nelle principali sale e nei più importanti festival internazionali. Per il suo eccezionale contributo allo sviluppo della chitarra classica, nel 2017 gli è stata conferita la Chitarra d’Oro per la didattica, uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali del settore. Nel 2023 ha ricevuto la Chitarra d’Oro alla carriera, a coronamento della sua instancabile attività artistica e didattica. Docente di fama internazionale, è particolarmente apprezzato per il suo lavoro nel campo dell’analisi musicale applicata alla chitarra. Attualmente insegna, come docente titolare e ospite, presso il Conservatorio di Maastricht (Paesi Bassi), l’École Supérieure Musique et Danse – Hauts-de-France (Lille, Francia), l’Accademia di Musica “Krzysztof Penderecki” di Cracovia (Polonia), l’Accademia Harmonia di Gessate (Milano), il corso annuale di perfezionamento del Tuscania Festival e le masterclass di perfezionamento di Collebeato (Brescia). Accanto all’attività concertistica e didattica, ha pubblicato online una serie di venti articoli dedicati all’analisi e all’interpretazione musicale. Questi contributi vengono regolarmente presentati nell’ambito di festival e rassegne sotto forma di conferenze, sia in presenza sia online, riscuotendo grande interesse da parte del pubblico. Instancabile trascrittore e arrangiatore, ha recentemente pubblicato, per MF Editions, le sue acclamate trascrizioni di opere di Johannes Brahms, Franz Schubert e Robert Schumann.
Andrea Dieci
Andrea Dieci si è diplomato con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio “Verdi” di Milano sotto la guida di Paolo Cherici. Ha inoltre studiato con Oscar Ghiglia all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e alla Musik-Akademie di Basilea, dove gli è stato conferito il Solistendiplom, e ha frequentato masterclass con Julian Bream. È risultato vincitore del 1° Premio ai Concorsi Internazionali di Gargnano, Lagonegro e “De Bonis” di Cosenza, nonché di un Premio Speciale della Giuria all’Internationaler Musik-Wettbewerb dell’ARD di Monaco di Baviera. Ha al suo attivo centinaia di concerti da solista, in formazioni cameristiche e con orchestra per importanti festival e istituzioni musicali in Europa, negli Stati Uniti, in America Centrale e del Sud, in Asia e in Africa. La sua ampia discografia, edita da Nuova Era, MAP, Dotguitar, Stradivarius e Brilliant Classics, comprende monografie dedicate a Ponce, Jappelli, Piazzolla, Sor e Giuliani. È inoltre l’unico chitarrista ad aver registrato le opere solistiche complete di Villa-Lobos, Takemitsu e Henze. Recentemente ha pubblicato, in duo con il violinista Piercarlo Sacco, un triplo CD per Brilliant Classics dedicato alle opere complete per violino e chitarra di Rebay. Gli è stata assegnata tre volte la “Chitarra d’oro” al Convegno Internazionale di Chitarra: per il miglior CD solistico di chitarra nel 2005 (Takemitsu) e nel 2017 (Henze), e per il miglior CD cameristico con chitarra nel 2024 (Rebay). Sue revisioni e trascrizioni sono state pubblicate dalle case editrici Sinfonica e Ut Orpheus. Insieme al violinista Piercarlo Sacco ha curato per Bergmann Edition una nuova edizione in 19 volumi delle opere per violino e chitarra di Rebay, comprendente anche alcuni brani mai precedentemente pubblicati. È titolare della cattedra di chitarra al Conservatorio “Pavarotti” di Modena. Ha tenuto masterclass e seminari per rinomate istituzioni musicali in vari Paesi d’Europa, negli Stati Uniti, in Messico, Brasile, Singapore e Giappone, tra cui la Royal Academy of Music di Londra, il Conservatorio Reale di Bruxelles, il Nihon Guitar Conservatory (Giappone) e diverse università americane.
Marco Ramelli
Marco Ramelli è docente presso il Conservatorio del TU Dublin e si avvicina alla musica con curiosità e spirito di ricerca. Come chitarrista, i suoi interessi spaziano dalla musica contemporanea all’esecuzione storicamente informata su strumenti d’epoca. Indaga il rapporto tra strumento e interpretazione, in particolare sviluppando progetti volti a potenziare la sensibilità tattile. Si è esibito a livello internazionale, apparendo in sedi prestigiose come solista e musicista da camera. I suoi interessi di ricerca comprendono la prassi esecutiva, la cognizione musicale e l’organologia, con un’attenzione recente al trauma e alla disabilità e al loro impatto sulla creatività. Le sue ricerche più recenti esaminano il contributo dei musicisti non vedenti all’evoluzione della chitarra, il suo articolo “A Lost Culture of Touch and Sound” é stato recensito come “una rivelazione” e “ un saggio storico rivede un intero ambito di studi”. Nel 2022 ha contribuito con il saggio The Influence of the Spanish Civil War on Roberto Gerhard’s Guitar Music al recente volume su Roberto Gerhard pubblicato da Oxford University Press esplorando l’impatto della guerra civile Spagnola nella produzione artistica. Insieme ad Enrica Savigni e Jonathan Leathwood, nel 2026 ha pubblicato un libro con Album allegato intitolato “A Tempo Rubato, Vol.1 Romantic Music”. La ricercatrice Inja Stanovic ha definito questo progetto: “Una dichiarazione artistica vibrante, che unisce ricerca accademica e performance in modo raro e originale. A Tempo Rubato invita lettori e ascoltatori in un mondo immersivo, dove il suono prende vita attraverso la sensazione, l’immaginazione e una scoperta musicale condivisa.” Convinto sostenitore del ruolo della comunità nella creatività musicale, è stato coinvolto nella creazione del Festival Corde d’Autunno e di Residenze Erranti, iniziative artistiche volte a promuovere una giovane comunità chitarristica orientata alla ricerca.
Lorenzo Micheli
Lorenzo Micheli si è formato a Milano e Basilea, e – dopo aver vinto il primo premio nei concorsi “M. Pittaluga” di Alessandria e “Guitar Foundation of America” di Charleston – ha intrapreso un’intensa attività artistica che in vent’anni lo ha portato in 25 paesi europei, in oltre duecento città di Stati Uniti e Canada, in Africa, in Asia, in Australia e in America Latina. Da solo, in duo e con orchestra, Lorenzo ha suonato nelle sale da concerto di tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Schubertsaal di Vienna, dalla Sala delle Colonne di Kiev all’Auditorio Nacional di Madrid, dalla Tchaikovsky Hall di Mosca alla Sejong Hall di Seoul. Insieme a Matteo Mela nel 2002 ha dato vita a “SoloDuo”, uno tra i duo di chitarre più noti al mondo, che il “Washington Post” ha definito “extraordinarily sensitive – nothing less than rapturous”. La sua discografia annovera una ventina di titoli per le etichette Naxos, Stradivarius, Pomegranate, Brilliant, Amadeus e Solaria, e comprende tra l’altro un disco di “Arie e Cantate” di Alessandro Scarlatti per voce e continuo (con Massimo Lonardi, Matteo Mela e Renata Fusco), i 24 Preludi e Fughe per due chitarre e i Concerti di Mario Castelnuovo-Tedesco, le opere complete di Miguel Llobet, l’album “Morning in Iowa” (con David Knopfler), tre antologie di musica per duo di chitarre e una serie di monografie dedicate a Dionisio Aguado, Mario Castelnuovo-Tedesco, Antoine de Lhoyer, Andrea Falconieri, Ferdinand Rebay, Mauro Giuliani e François de Fossa (con Enrico Bronzi e Ivan Rabaglia). Il suo ultimo disco come solista, “Autumn of the Soul”, è stato pubblicato dall’etichetta spagnola “Contrastes”. Lorenzo vive a Milano, dove ha studiato lettere antiche all’Università degli Studi. Ha insegnato per quasi dieci anni al Conservatoire de la Vallée d’Aoste, e dal 2011 è professore di chitarra al Conservatorio della Svizzera italiana, dove è anche Responsabile della Performance; inoltre, è “Artist in Residence” presso la University of Colorado Boulder e la Columbus State University, ed è uno dei docenti dei Master del Conservatorio “A. Boito” di Parma e dell’Università “Pedro de Olavide” di Sevilla. Insieme a Matteo Mela, Lorenzo dirige una collana di musica per chitarra presso l’editore canadese d’Oz.
